Maggio 24, 2022

Il Risveglio del Reattore di Chernobyl

Di Lorenzo Guarino

A 35 anni di distanza dal disastro, il peggior incidente nucleare della storia, sotto il ‘sarcofago’ di cemento e acciaio è ripreso il processo di fissione nucleare .A Chernobyl sono riprese le reazioni di fissione nucleare. Trentacinque anni dopo l’esplosione del 1986, il peggior incidente nucleare della storia, le masse di uranio sepolte all’interno del reattore numero quattro della centrale sono ancora attive e hanno avviato una reazione di fissione che sta lentamente ma progressivamente aumentando da quattro anni.

Il nucleo del reattore dell’Unità quattro si fuse il 26 aprile 1986. Le barre di combustibile di uranio, il loro rivestimento di zirconio, le barre di controllo di grafite e la sabbia scaricata sul nucleo per cercare di spegnere l’incendio si fusero insieme in una sorta lava altamente radioattiva. Questa è fluita nei locali sotterranei del reattore e si è indurita in formazioni chiamate Fuel Containing Materials (FCMs), materiali contenenti combustibile, che contengono circa 170 tonnellate di uranio irradiato.

Quali sono i rischi?

Il pericolo di conseguenze paragonabili a quello che accadde 35 anni fa, che coinvolsero tutta l’Europa, apparentemente non c’è: sarebbe un evento molto più contenuto, che potrebbe però portare a una esplosione (causata dalla trasformazione in vapore dell’acqua contenuta sotto la centrale) che potrebbe portare al crollo parziale del vecchio sarcofago, oggi contenuto dentro il nuovo e forse potrebbe portare al danneggiamento della nuova struttura, con fuoriuscita all’esterno di polveri altamente radioattive che potrebbero spostarsi probabilmente in un raggio di qualche chilometro o decina di chilometri attorno alla centrale.

Gli scienziati ucraini stanno valutando un’ipotesi cioè spruzzare nitrato di gadolinio (un sale usato come potente “veleno neutronico”) sulla massa radioattiva è stata scartata perché la massa è sepolta sotto i detriti ed è difficilmente raggiungibile, ora si sta valutando se far scavare da una macchina automatizzata per inserire dei cilindri di boro. Per risolvere questa situazione serviranno molti mesi se non anni anche se frattempo l’emissione di neutroni continua a salire. La speranza è arrivare prima che la situazione precipiti.