Agosto 18, 2022

Il 25 Aprile è la giornata  in cui si ricorda la vittoria dei partigiani sulla dittatura fascista, la fine dell’occupazione nazista e della seconda guerra mondiale. 
Tutto questo non accadde in un solo giorno, ma il 25 Aprile è una data simbolo perché il 1945 coincise con il periodo in cui i soldati nazisti e fascisti si ritirarono perché la popolazione si era ribellata.
I partigiani, cioè uomini e donne di diverse idee politiche, fede religiosa e classe sociale, si impegnarono a porre fine al fascismo che aveva privato l’Italia della libertà e della democrazia, imponendo la dittatura, cioè il potere di uno su tutti.
Questi eroi hanno sacrificato la propria vita affinché il paese fosse finalmente libero e governato  da persone che esprimessero la volontà del popolo.
Ecco perché questa festa è definita “Liberazione”.
Grazie ai partigiani oggi in Italia tutti abbiamo gli stessi diritti e siamo uguali davanti alla legge, possiamo liberamente esprimere le nostre idee e professare la religione in cui crediamo.
Libertà significa poter fare da solo le proprie scelte e vivere, anche se nel rispetto delle regole, senza subire imposizioni e costrizioni.
Anche quest’anno per la seconda volte trascorreremo il 25 Aprile in maniera diversa perché, a causa del Covid non possiamo ritrovarci insieme, festeggiare, abbracciarci come hanno fatto i nostri nonni e bisnonni quando hanno liberato l’Italia.
Proprio questa pandemia ci ha fatto capire che dono prezioso sia vivere in libertà, soprattutto se consideriamo che ci sono ancora molti Stati nel mondo che non hanno quello per cui si sono battuti i partigiani.

Pierpaolo Leanza

Classe IV