Giugno 27, 2022

Plastica per difendersi dal Covid: idea efficiente, ma dannosa.

La pandemia COVID-19 ha aumentato in modo esponenziale l’uso di plastica monouso e il suo impatto è ancora difficile da quantificare. La plastica è uno dei materiali più popolari in quanto durevole, con un costo di produzione relativamente basso ed ha una vasta gamma di utilizzi. Essa può essere ampiamente utilizzata in vari prodotti, infatti l’epidemia ha portato a un forte aumento dell’uso della plastica usa e getta essendo l’ingrediente principale di maschere, guanti, flaconi disinfettanti per le mani, indumenti di protezione medica, kit per test molecolari, contenitori da asporto, imballaggi per spedizioni e via dicendo. Tutta questa plastica va smaltita, ma lo smaltimento è un’altra preoccupante conseguenza di questa crisi, che non solo ha distrutto l’economia, sta anche distruggendo il sistema ambientale.

I gruppi ambientalisti avvertono che, sebbene questo materiale possa salvare vite umane, proteggendoci, potrebbe sopraffare le città di tutto il mondo, che hanno ridotto le loro strategie di raccolta e riciclaggio dei rifiuti a causa dei blocchi.

 

 

 

Quindi la pandemia dovuta al covid-19 non e l’unica a dover essere temuta , va temuta anche quella della plastica che non diminuisce soprattutto nei mari:

L’ambiente, già da prima che scoppiasse la pandemia di COVID-19, era in una situazione critica da non sottovalutare. Ci siamo ritrovati, con il passare di questi mesi, in una situazione radicalmente peggiorata, aggravata, in quanto non si sa come smaltire i cosiddetti “rifiuti speciali”.

Nel 2018 si stabilì che i piatti, i bicchieri, le posate e le cannucce di plastica monouso fossero aboliti a partire dal 2021: il Consiglio Europeo aveva approvato la cessazione dell’uso di plastica usa e getta con lo scopo di promuovere l’adozione di metodi di consumo ecologici e di riciclaggio. Ma ad oggi sembra che affidare la nostra salute a materie plastiche usa e getta sia l’unica difesa possibile contro il virus. I dispositivi di protezione individuale sono costituiti principalmente da materiali non riciclabili e addirittura possono essere infettati. La loro durata di utilizzo è molto breve; di conseguenza il loro destino è quello di diventare rifiuti in un periodo di tempo molto ridotto e il nostro ampio uso, trasforma questi ultimi in vere e proprie minacce ecologiche. 

Il corretto smaltimento diventa una priorità assoluta. L’impatto con l’ambiente viene incrementato dall’abbandono dei rifiuti in esso: mascherine, guanti e molto altro si trovano ovunque nelle strade fino ad arrivare ai mari, portando al ferimento, alla morte ed addirittura al rischio di estinzione di molte specie animali che vivono nell’ambiente.

Però c’è chi su tutto questo guadagna, cioè i maggiori produttori di plastica mondiali.

Tutto questo non può essere ignorato, bisogna stabilire piani di azione per il corretto smaltimento dei rifiuti ed il riciclaggio nel più breve tempo possibile, perché l’inquinamento ambientale ha raggiunto dimensioni preoccupanti, mai viste prima d’ora.