Agosto 18, 2022

Vacanze ai tempi del Covid-19: il nuovo… ALLUNAGGIO!

Anche quest’anno, in un tempo segnato ancora dalla diffusione del coronavirus, l’arrivo della bella stagione, apre tutto lo scenario delle agognate vacanze. Dopo aver trascorso ormai un anno chiusi nelle nostre claustrofobiche abitazioni, la vacanza sembra essere uno degli obiettivi più ambiti, sia per i viaggiatori appassionati, che nei mesi più caldi dell’anno erano già soliti compiere grandi trasvolate per il mondo, che per i viaggiatori novelli che sognano di visitare mete nuove.

Tutti, grandi e piccoli, giovani e adulti maturi, sentono il bisogno di staccare la spina da una stressante quotidianità, scandita dal ritmo monotono della pandemia, con i suoi bollettini giornalieri, la campagna vaccinale, la didattica a distanza, le quarantene, lo screening di massa e i tamponi. Insomma, ciascuno attende le “ferie” e spera di poterle vivere in libertà, svolgendo tutte quelle attività spensierate che fino a poco prima dell’arrivo del Covid, sembravano scontate.

Gli speranzosi viaggiatori, in questi mesi primaverili di semi-lockdown, animati dall’auspicio che per fine maggio i contagi possano calare e le restrizioni di conseguenza allentarsi, considerano la partenza estiva come un obiettivo di vitale importanza, proprio come Roscomos e Nasa vedevano l’allunaggio negli anni ’60.

E indovinate un po’quale risulta essere lo space shuttle più conveniente per i Neil Armostrong in erba ai tempi del Covid? IL CAMPER!

Ebbene sì, in clima pandemico la vacanza “on the road” assume il fascino dell’ignoto e il camper diventa una sorta di ’“l’Apollo 11”. Secondo la società “Indie Campers”, una delle principali piattaforme di noleggio di camper in Svizzera e in Europa, le ragioni che oggi spingono a scegliere questo tipo di veicoli, sono legate principalmente alla sicurezza, grazie a standard di igiene elevati e un ampio distanziamento sociale. Hugo Oliveira, amministratore delegato della piattaforma afferma che “Chi prima guardava solo a hotel o case in affitto, ora valuta l’avventura in camper”. I dati statistici confermano tale tendenza: su oltre 100 mila prenotazioni, per circa il 70% dei viaggiatori si tratta del primo viaggio in camper.

L’aumentato interesse verso il mondo dell’open air è certamente condizionato dallo sconvolgimento pandemico a livello mondiale; partire dall’oggi al domani, senza paura di dover annullare prenotazioni o l’angoscia di trovarsi in luoghi troppo affollati, diventa una prospettiva davvero vincente.

A questo punto, confidando che nei prossimi mesi, la curva dei contagi possa scendere, non ci resta altro che augurare buon viaggio a tutti i nuovi “Terra-Nauti” sperando che a Houston… non vengano segnalati troppi problemi.